

AT-TARIQA AN-NAQSHBANDIYAH AL-ALIYAAH NORD ITALIA - ECCELSA VIA SUFI NAQSHBANDI NORD ITALIA

Biografia di Shaikh Muhammad Nazim
al-Haqqani
O tu che sei andato in pellegrinaggio
dove sei tu? Dove. O dove?
Qui, qui é l'Amato
Oh, vieni adesso, vieni, O vieni !
Il tuo amico é il tuo vicino,
Egli é prossimo alla tua casa
Tu, errante nel deserto
Che aria di amore é mai questa?
Rumi, Diwan
Shaykh Muhammad Nazim Adil è l'imam della gente sincera, il segreto della
Santità, che ravvivò l'Ordine Naqshbandi alla fine del ventesimo secolo, con
guida Divina e morale profetica. Egli infuse nella Comunità e sul pianeta
l'amore di Dio e l'amore di coloro che amano Dio, dopo che essi sono stati
anneriti dal fuoco e dal fumo della tribolazione e del terrore, della collera e
del dolore. Egli è colui che svela i segreti, il custode della luce, lo Shaykh
degli Shaykh, il sultano degli asceti, il sultano dei pii, il sultano del popolo
della Verità. Egli è il supremo Maestro senza pari della Divina Conoscenza alla
fine del ventesimo secolo. Egli è la pioggia dell'oceano di conoscenza di
quest'Ordine, che sta ridando vigore agli spiriti in tutte le parti del mondo.
Egli è il Santo dei sette continenti, la sua luce ha attratto discepoli da ogni
parte del mondo. Egli veste il manto della luce della Divina Presenza. Egli è
unico nel suo tempo. Egli è l'orchidea piantata nel terreno dell'Amore Divino.
Egli è il sole per tutti gli universi. Egli è conosciuto come il Santo dalle due
ali; la conoscenza esteriore e la conoscenza interiore.
Egli è un miracolo dei miracoli divini. Egli è il segreto dei segreti di Dio che
appaiono nella Sua Divinità ed esistono nella Sua Esistenza. Egli è il padrone
del trono della guida, colui che ravviva la Legge Divina, il Maestro della Via
Sufi, il costruttore della Verità, la guida del circolo, il poema lirico di
tutti i segreti. Egli è il Maestro dei Santi e il Santo dei Maestri. Coloro che
cercano ruotano intorno alla Kabah della sua luce. Egli è la fontana che
zampilla in continuazione, una cascata in continuo movimento, un fiume sempre in
piena, un oceano sempre increspato che si infrange su spiagge infinite.
Egli nacque a Larnaca, Cipro, il 23 aprile 1922 di Domenica il 26 del mese di
Shaban 1340 AH. La sua discendenza da parte del padre ricollega le sue radici a
Shaykh Abdul Qadir Gilani, il fondatore dell'Ordine Sufi Qadiri. Da parte della
madre la sua discendenza si ricollega a Jalaluddin Rumi, il fondatore
dell'Ordine Sufi Mevlevi. In relazione al Profeta (s.A.'a.s.) attraverso la
discendenza dei suoi avi lui è Hassani-Huseini. Da parte del padre ricevette
l'Ordine Sufi Qadiri, da quella della madre l'Ordine Sufi Mevlevi.
Durante la sua infanzia a Cipro era solito stare con suo nonno, che era uno
Shaykh dell'Ordine Qadiri, che gli insegnava la disciplina e la spiritualità.
Presto dei segni straordinari apparvero in lui. Il suo carattere era perfetto.
Non litigava né polemizzava mai con nessuno. Era sempre di natura sorridente e
paziente. Ricevette la preparazione per la Via spirituale dal nonno paterno e
materno.
Da giovane Shaykh Nazim era tenuto in grande stima per l'altissimo livello
spirituale. Tutti a Larnaca lo conoscevano perché in giovane età era in grado di
dare buoni consigli alla gente, di leggere nel futuro e rivelarlo
spontaneamente. Fin dall'età di cinque anni c'erano dei momenti in cui sua madre
non riusciva a trovarlo. Dopo averlo cercato lo trovava o nella Moschea o presso
la tomba di Umm Hiram (R.a.), una compagna del Profeta (s.A.'a.s.) la cui tomba
era situata vicino alla Moschea. Un gran numero di turisti visitavano questa
tomba, attratti dallo spettacolo di una roccia sospesa nell'aria sopra la sua
tomba. Quando sua madre tentava di riportarlo a casa lui diceva: "Lasciami qui
in compagnia di Umm Hiram (R.a.), lei è una dei nostri avi." Lo si vedeva spesso
parlare con Umm Hiram (R.a.) che era morta 1400 anni prima, ascoltare e poi
parlare, ascoltare e poi rispondere come se avesse una normale conversazione con
lei. Quando qualcuno lo disturbava lui diceva: "Lasciatemi parlare colla mia
progenitrice che è nella tomba."
Suo padre lo mandò a studiare cultura generale durante il giorno e cultura
religiosa alla sera. Spiccava tra gli altri per la sua genialità. Dopo aver
completato la scuola superiore impiegava il suo tempo a studiare l'Ordine Sufi
dei Mevlevi e dei Qadiri. Il giovedì e il venerdì guidava il circolo dei Qadiri
e dei Mevlevi.
Tutti a Cipro a quei tempi lo conoscevano come una persona altamente spirituale.
Imparò la Legge Sacra, la Giurisprudenza, la Scienza delle Tradizioni, la
Scienza della Logica, i commentari del Corano ed era in grado di dare giudizi
legali su tutti i campi dei temi islamici. Era in grado di parlare dai diversi
livelli spirituali. Aveva il dono di spiegare realtà difficili con aforismi
semplici e comprensibili.
Dopo aver completato le scuole superiori in Cipro, si stabilì a Istanbul nel
1359 AH / 1955 d.C. dove vivevano i suoi due fratelli e sua sorella. Studiava
ingegneria chimica all'Università di Istanbul, nel distretto di Bayasid e nello
stesso tempo progrediva nella conoscenza della Legge Sacra e nello studio della
lingua araba con il suo primo shaykh, Shaykh Jamaluddin al-Lasuni, che morì nel
1375 AH / 1955 d.C.. Ricevette la sua laurea in ingegneria con il massimo dei
voti. I professori dell'università gli consigliarono di dedicarsi alla ricerca.
Disse: "Non provo alcuna attrazione verso le scienze moderne. Il mio cuore è
sempre attratto dalle scienze spirituali."
Durante il suo primo anno a Istanbul incontrò la sua prima guida spirituale,
Shaykh Sulayman Arzurumi, un Shaykh dell'Ordine Naqshbandi, che morì nel 1368 AH
/ 1948 d.C.. Durante gli studi di Ingegneria Chimica era sempre presente agli
incontri col suo Maestro per imparare la disciplina dell'Ordine Naqshbandi in
aggiunta ai due Ordini dei Qadiri e dei Mevlevi.
Lo si poteva solitamente vedere nella Moschea di Sultan Ahmad in meditazione da
solo per tutta la notte. Disse:
"Là ricevetti un gran numero di benedizioni e una grande pace nel mio cuore.
Facevo sempre la preghiera dell'alba in quella Moschea con i miei due maestri
Shaykh Jamaluddin al-Lasuni e Shaykh Suleiman Arzurumi. Mi educarono e misero
una grande conoscenza spirituale nel mio cuore. Ricevetti molte visioni a quel
tempo, che mi spingevano verso Damasco, ma non ricevetti il permesso dai miei
maestri. Molte volte nelle mie visioni, attraverso la negazione del mio ego,
vidi il Profeta Muhammad (s.A.'a.s.) che mi chiamava alla sua presenza. C'era
era un profondo desiderio nel mio cuore di abbandonare tutto e di migrare verso
la Città Santa del Profeta (s.A.'a.s.) .
Un giorno, quando questo era particolarmente intenso, mi si presentò una visione
nella quale il mio Shaykh, Suleiman Arzurumi, venne, mi scosse le spalle e mi
disse: "Adesso il permesso è giunto. I tuoi segreti, la tua fiducia e la tua
guida spirituale non sono più in mano mia." Ti ho solo tenuto in fiducia fino a
che fossi pronto per il tuo vero Maestro che è anche il mio Maestro, Shaykh Abd
Allah ad-Daghestani: egli è colui che ha le chiavi dei tuoi segreti. Vai da lui
a Damasco. Questo permesso viene da me e dal Profeta (s.A.'a.s.)" [Shaykh
Suleiman Arzurumi era uno dei 313 dell'Ordine Naqshbandi che seguono le orme e
rappresentano i 313 messaggeri].
La visione finì e con quella ricevetti il permesso di andare a Damasco. Subito
cercai il mio Maestro per raccontarli la mia visione. Dopo circa due ore lo
trovai che veniva alla Moschea. Corsi verso di lui. Aprì le sue braccia e mi
disse: "Figlio mio sei felice della tua visione?" Allora mi resi conto che lui
era a conoscenza di tutto quello che era accaduto. Egli disse: "Non aspettare,
dirigiti immediatamente a Damasco." Non mi diede né il suo indirizzo né altre
informazioni eccetto il nome Shaykh Abd Allah ad-Daghestani in Damasco. Viaggiai
da Istanbul ad Aleppo dove mi fermai per qualche tempo. Durante il mio soggiorno
ero solito andare ad una Moschea, dove pregavo e sedevo con gli eruditi e
passavo il mio tempo in adorazione e meditazione.
Poi viaggiai verso Hama che, come Aleppo, è una città molto antica. Cercai di
arrivare a Damasco, ma era impossibile. I francesi, che occupavano Damasco, si
preparavano per un attacco degli inglesi. Così viaggiai verso Homs alla tomba di
Khalid ibn Walid (R.a.) un compagno del Profeta (s.A.'a.s.). Visitai Khalid ibn
Walid (R.a.) e poi entrai nella Moschea e pregai. Un servitore venne da me e
disse: "L'altra notte ho sognato che il Profeta (s.A.'a.s.) veniva da me.
Diceva: "Uno dei miei discendenti verrà qui domani, abbi cura di lui per me."
Poi mi fece vedere la tua immagine e adesso ti riconosco."
Fui così colpito da ciò che disse che accettai il suo invito. Mi diede una
stanza in quella moschea dove mi fermai per un anno. Non uscii se non per
pregare o per sedere in compagnia di due eminenti eruditi, che insegnavano
recitazione coranica ed esegesi, le Tradizioni e la giurisprudenza. Questi erano
Shaykh Muhammad Ali Uyun as-Sud e Shaykh Abdul Aziz Uyun as-Sud, il Mufti di
Homs. Frequentavo anche il circolo di due Maestri spirituali Naqshbandi Shaykh
Abdul Jalil Murad e Shaykh Said as-Suba'i. Il mio cuore desiderava intensamente
di andare a Damasco, ma dato che la guerra era così intensa decisi di andare a
Tripoli in Libano, da lì a Beirut e da Beirut a Damasco per una strada più
sicura.
Nell'anno 1364 AH / 1944 d.C. Shaykh Nazim arrivò a Tripoli con l'autobus.
Arrivò al porto e si fermò lì. Era uno straniero, non conosceva nessuno. Girando
per il porto, vide qualcuno che gli veniva incontro dall'altra parte della
strada. Quella persona era Shaykh Munir al-Malek, il Mufti di Tripoli. Allo
stesso tempo era lo Shaykh di tutti gli Ordini Sufi della città. Si avvicinò e
disse: "Sei tu Shaykh Nazim? Ho sognato il Profeta Muhammad (s.A.'a.s.) che
diceva: "Uno dei miei discendenti sta arrivando a Tripoli." Mi fece vedere la
tua immagine e mi disse di cercarti in questo luogo e disse anche di prendermi
cura di te."
Shaykh Nazim racconta:
"Sono stato con Shaykh Munir al-Malek per un mese. Egli organizzò per me il
viaggio ad Homs e da Homs a Damasco. Arrivai a Damasco un venerdì del 1365 AH /
1945 d.C. all'inizio dell'anno musulmano. Sapevo solo che Shaykh Abd Allah
abitava nel quartiere di Hayy al-Maidan, vicino alla tomba di Bilal al-Habashi (R.a.)
e di molti discendenti della famiglia del Profeta (s.A.'a.s.), un antico
quartiere pieno di vecchi monumenti.
Non sapevo quale fosse la casa del mio Shaykh. In quel momento mentre ero per
strada mi apparve una visione dove lo Shaykh si affacciava dalla sua casa e mi
invitava ad entrare. La visione finì e purtroppo per la strada non c'era
nessuno. Le strade erano vuote a causa dei bombardamenti dei francesi e degli
inglesi. Tutti avevano paura e si nascondevano nelle loro case. Ero da solo per
la strada. Contemplavo nel mio cuore per sapere quale fosse la casa del Maestro.
Poi in una visione vidi precisamente una casa con una porta. Mi misi alla
ricerca fino a che trovai quella porta. Come mi avvicinai per bussare, lo Shaykh
aprì la porta. Egli disse: "Benvenuto figlio mio, Nazim Effendi."
Il particolare aspetto immediatamente mi attrasse. Mai prima di allora avevo
visto uno Shaykh così. La luce si irradiava dal suo volto e dalla sua fronte. Il
suo cuore e il suo brillante sorriso emanavano calore. Mi portò di sopra e mi
disse: "Ti stavo aspettando."
Nel mio cuore ero totalmente felice di stare con lui, però avevo anche il
desiderio di visitare la città del Santo Profeta (s.A.'a.s.). Gli chiesi: "Che
cosa devo fare?" Disse: "Per adesso riposa e domani ti darò la risposta."
Cenammo insieme e feci la preghiera della notte con lui e poi mi addormentai.
Prima dell'alba mi svegliò per la preghiera facoltativa della notte (tahajjud).
Mai nella mia vita avevo provato un potere simile come nella sua preghiera. Mi
sembrava di essere alla Presenza Divina e il mio cuore era sempre più attratto
verso di lui.
Ebbi una visione. Mi vedevo salire una scala dal nostro luogo di preghiera fino
al Bayt-al-Mamur, la Ka'bah dei cieli, scalino dopo scalino. Ogni scalino era
uno stato spirituale entro cui il mio Maestro mi immergeva. Per ogni stato
spirituale ricevetti una conoscenza nel mio cuore, che mai prima d'ora avevo
imparato né udito. Parole, frasi e sentenze erano unite in una maniera così
stupenda, trasmesse nel mio cuore in ogni stato spirituale al quale ero stato
elevato fino a quando raggiungemmo il Bayt-al-Mamur. Lì vidi 124.000 profeti che
stavano in linea per la preghiera con il Profeta Muhammad (s.A.'a.s.), il loro
imam. Vidi 124.000 Compagni del Profeta (s.A.'a.s.) che stavano in fila dietro
di loro. Vidi 7007 Santi dell'Ordine Naqshbandi che stavano dietro di loro per
la preghiera. Vidi anche 124.000 Santi degli altri Ordini spirituali stare in
fila.
C'era uno spazio vuoto per due persone direttamente alla destra di Abu Bakr
as-Siddiq (R.a.). Grandshaykh andò in quello spazio libero e mi portò con lui e
insieme facemmo la preghiera dell'alba. Mai nella mia vita avevo sperimentato
una dolcezza tale come in quella preghiera. Il Profeta Muhammad (s.A.'a.s.)
dirigeva la preghiera e la bellezza della sua recitazione era indescrivibile.
Era una esperienza indescrivibile. Con al fine della preghiera finì anche la
visione e sentii il mio Shaykh dirmi di fare la chiamata per la preghiera
dell'alba.
Facemmo la preghiera dell'alba. Fuori potevo sentire il bombardamento dei due
eserciti. Mi iniziò all'Ordine Naqshbandi e mi disse: "O figlio mio, abbiamo un
tale potere che in un secondo possiamo far raggiungere al discepolo la sua
stazione spirituale." Appena finì di dire ciò, guardò nel mio cuore con i suoi
occhi. Facendo ciò essi cambiarono da gialli a rossi, poi bianchi, poi verdi e
alla fine neri. Il suo colore degli occhi cambiava appena inseriva nel mio cuore
la conoscenza associata con ogni colore.
La luce gialla era la prima e corrispondeva allo stato spirituale del cuore. Lui
riversò nel mio cuore ogni genere di conoscenza esterna, necessaria per la vita
di ogni giorno della gente. Poi riversò dal livello del segreto la conoscenza di
tutti i quaranta Ordini Spirituali che provengono da 'Ali ibn Abu Talib (R.a.).
Mi ritrovai Maestro di tutti questi Ordini. Quando mi trasmetteva la conoscenza
di questo stadio i suoi occhi erano rossi. Il terzo stadio, che è il segreto del
segreto, è permesso solo ai Maestri dell'Ordine Naqshbandi il cui imam è Abu
Bakr as-Siddiq (R.a.). Quando riversava la conoscenza nel mio cuore da questo
stadio i suoi occhi erano bianchi. Poi mi portò allo stadio del Celato, la
stazione della conoscenza spirituale nascosta, dove i suoi occhi cambiarono in
verde, poi mi portò alla stazione del totale annientamento, la stazione del Più
Occulto dove niente appare. Il colore dei suoi occhi diventò allora nero. Da qui
mi portò alla Presenza di Dio. Poi mi portò alla normale esistenza.
Il mio amore per lui in quel momento era così intenso che non potevo immaginarmi
di potermene allontanare. Non desideravo altro che servirlo e stare per sempre
con lui. Poi arrivò la bufera, scese il tornado e la turbolenza minacciò la
calma. La prova era enorme. Il mio cuore era disperato quando lui disse: "Figlio
mio, la tua gente ha bisogno di te. Ti ho dato abbastanza per adesso. Oggi devi
ritornare a Cipro." Avevo impiegato un anno e mezzo per raggiungerlo. Ho passato
una notte con lui. Adesso mi ordinava di ritornare a Cipro, un luogo che non
vedevo da cinque anni. Era un ordine tremendo, ma nella Via dei Sufi, il
discepolo deve arrendersi e sottomettersi al volere del suo Shaykh.
Dopo aver baciato le sue mani e i suoi piedi e aver ottenuto il suo permesso
cercai un sistema per viaggiare fino a Cipro. La seconda guerra mondiale stava
per terminare. Non c'era alcun mezzo di trasporto. Mentre per strada stavo
pensando a ciò, una persona venne e mi disse: "O Shaykh, sta cercando un
passaggio?" Dissi: "Si, dove stai andando?" Lui rispose: "A Tripoli." Mi prese
sul suo camion e dopo due giorni arrivammo a Tripoli. Quando fummo lì gli dissi
di portarmi al porto. Disse: "Per che cosa?" Io gli risposi: "Per trovare una
nave che mi porti a Cipro." Lui disse: "Come, nessuno viaggia per mare con
questa guerra." Io gli dissi: "Non ha importanza, portami lì." Così mi portò al
porto e mi lasciò lì. Fui molto sorpreso quando vidi Shaykh Munir al-Malik
venirmi incontro. Egli mi disse: "Quanto è grande l'amore che il tuo avo ha per
te? Il Profeta Muhammad (s.A.'a.s.) mi è apparso di nuovo in sogno e mi ha
detto: "Mio figlio Nazim sta arrivando. Abbi molta cura di lui."
Mi fermai con lui per tre giorni. Gli chiesi di aiutarmi a trovare un passaggio
per Cipro. Egli cercò ma a quel tempo era impossibile per via della guerra e
della carenza di carburante. Non trovò altro se non una barca a vela e mi disse:
"Se vuoi puoi andare ma è pericoloso.". Gli risposi: "Devo andare perché questo
è l'ordine del mio Maestro." Shaykh Munir Al-Malek pagò un caro prezzo al
proprietario per portarmi. Issammo le vele. Ci vollero sette giorni per arrivare
a Cipro, un viaggio che normalmente richiede quattro ore con una barca a motore.
Appena approdai e misi piede sul suolo di Cipro, immediatamente una visione
spirituale si apri nel mio cuore. Vidi Grandshaykh Abd Allah Daghestani che mi
diceva: "O figlio mio, niente ti ha impedito dall'eseguire il mio ordine. Hai
ottenuto molto nell'ascoltare e nell'accettare. Da questo momento in poi sarò
sempre visibile per te. Ogni qualvolta dirigerai il tuo cuore verso di me, io ci
sarò. Per ogni domanda che avrai, riceverai una risposta direttamente dalla
Presenza Divina. Ogni stato spirituale che desideri raggiungere, ti sarà
concesso grazie alla tua completa sottomissione. Tutti i Santi sono contenti di
te ed il Profeta (s.A.'a.s.) è soddisfatto di te." Finito di dire ciò sentii la
sua presenza vicino e da allora non mi ha mai abbandonato. Lui è sempre vicino a
me.
Shaykh Nazim incominciò a diffondere gli insegnamenti spirituali a Cipro.
Moltissimi seguaci vennero da lui e accettarono l'Ordine Naqshbandi.
Sfortunatamente, ciò succedeva quando la religione era proibita in Turchia. E
poiché si trovava nella Comunità Turca di Cipro la religione era totalmente
bandita anche li. Persino la chiamata alla preghiera (adhan) era proibita.
La sua prima azione dopo aver raggiunto il suo luogo di nascita fu quella di
recarsi alla Moschea e di chiamare la gente alla preghiera in arabo. Fu
immediatamente arrestato. Rimase in prigione per una settimana. Appena lo
scarcerarono andò alla grande Moschea di Nicosia e chiamò la gente alla
preghiera dal suo minareto. Questo provocò una risposta molto violenta da parte
dei burocrati. Lo denunciarono. Mentre stava aspettando il suo processo andò
dappertutto a Nicosia e dintorni chiamando la gente alla preghiera dai minareti.
Come risultato furono inoltrate molte denunce. Alla fine si contarono 114
denunce contro di lui. Gli avvocati gli consigliarono di smettere di chiamare la
gente alla preghiera, però lui disse: "No, non posso, la gente deve sentire la
chiamata alla preghiera."
Arrivò il giorno del processo per le 114 denunce. Se fosse stato processato e
condannato avrebbe dovuto scontare più di 100 anni in prigione. Lo stesso giorno
ci furono i risultati delle elezioni in Turchia. Una persona di nome Adnan
Menderes era stato eletto al potere. La sua prima azione come presidente fu di
aprire tutte le Moschee e permettere la chiamata alla preghiera in arabo. Questo
fu un miracolo del nostro Grandshaykh.
Durante i suoi anni lì Shaykh Nazim viaggiò per tutta Cipro. Visitò anche il
Libano, l'Arabia Saudita, l'Egitto e tantissimi altri posti, per insegnare la
Via Sufi. Tornò a Damasco nel '52 quando sposò una discepola del Grandshaykh,
Hajjah Amina Adil. Da allora visse a Damasco e visitava ogni anno Cipro nei mesi
di Rajab, Shaban e Ramadhan. La sua famiglia viveva con lui a Damasco e andavano
insieme a Cipro. Ha due figli e due figlie.
I suoi viaggi
Shaykh Nazim era solito andare annualmente al pellegrinaggio come capo del
gruppo dei ciprioti. In totale ha fatto 27 pellegrinaggi. Si prendeva cura dei
discepoli e dei seguaci del Grandshaykh.
Una volta il Grandshaykh gli disse di andare da Damasco ad Aleppo a piedi e di
fermarsi in ogni villaggio sulla strada e di divulgare l'insegnamento Naqshbandi,
la conoscenza del sufismo e la conoscenza della religione. La distanza tra
Damasco ed Aleppo è di circa 400 chilometri. Tra l'andata ed il ritorno ci mise
circa un anno. Era solito camminare per uno o due giorni, arrivare ad un
villaggio, trascorrere una settimana nel villaggio divulgando l'Ordine
Naqshbandi, guidando il dhikr, preparando la gente alla via spirituale per poi
ritornare a camminare fino al prossimo villaggio. Così il suo nome divenne molto
famoso dalla frontiera della Giordania fino a quella turca vicino ad Aleppo.
Alla stessa maniera Grandshaykh gli disse di camminare per Cipro. Camminava da
un villaggio all'altro chiamando la gente all'Islam, a rinunciare all'ateismo,
al secolarismo, al materialismo e di ritornare a Dio. Divenne così famoso in
tutta Cipro e così bene amato che, a causa del colore del suo turbante e del suo
mantello, tutti e due verde scuro, fu conosciuto in tutta l'isola come: "Shaykh
Nazim dal copricapo verde".
Visitò molte volte il Libano dove lo conoscemmo. Nel 1955 stavo nell'ufficio di
mio zio che era il segretario generale per gli affari religiosi in Libano. Una
posizione del governo di alto prestigio. Era l'ora della preghiera del primo
pomeriggio e mio zio, Shaykh Mukhtar Alayli era solito pregare nella Moschea
al-Umari al-Kabir in Beirut. Mio zio dirigeva la preghiera e due dei miei
fratelli ed io pregavamo dietro di lui. Lo Shaykh venne e pregò vicino a noi.
Guardò mio fratello e gli disse: "Ti chiami Tizio?" e menzionò il suo nome. Lui
guardò l'altro fratello e lo chiamò per nome. Mi guardò e disse anche il mio
nome. Fummo molto sorpresi da tutto ciò perché non l'avevamo mai visto prima.
Mio zio era molto attratto da lui. Questo fu il nostro primo contatto con Shaykh
Nazim.
Mio fratello maggiore insistette nell'ospitare Shaykh Nazim in casa nostra e
anche mio zio venne con noi. Il nostro ospite disse: "Sono stato inviato da
Shaykh Abd Allah." Mi disse: "Il primo alla tua destra dopo la preghiera del
primo pomeriggio si chiama così, l'altro così e l'altro ancora così. Iniziali
all'Ordine Naqshbandi. Essi saranno tra i nostri seguaci." La conoscenza dei
nostri nomi ci sorprese e ci attirò a lui. Essendo molto giovane fui
particolarmente attratto da lui.
Da quella volta in poi fu sua consuetudine visitare Beirut regolarmente. Da
parte nostra ci recavamo a Damasco settimanalmente per visitare Grandshaykh Abd
Allah e Shaykh Nazim. Ricevemmo una grande conoscenza spirituale e fummo
testimoni dei miracolosi poteri che essi trasmettevano nei cuori dei discepoli.
Eravamo così attratti da loro che pregavamo sempre nostro padre di lasciarceli
visitare ogni Domenica.
La casa di Shaykh Nazim era sempre piena di ospiti. Almeno cento persone lo
visitavano quotidianamente. Li accontentava e li serviva tutti. La sua casa
stava vicino a quella di Grandshaykh vicino a Jabal Qasiyun, la montagna che
sovrasta la città da sud-est. Viveva in una casa modesta in cui tutto era
semplice, di legno lavorato a mano e di altri materiali naturali.
A partire dal 1974, cominciò a visitare l'Europa viaggiando ogni anno da Cipro a
Londra con l'aereo e ritornando via terra. Continua a incontrare tutti i tipi di
persone da ogni parte del mondo, di ogni lingua, di ogni fede e cultura. La
gente continua a professare l'Unità di Dio, a unirsi alla Via Sufi e a imparare
i segreti spirituali da lui. Il suo sorriso ed il suo viso luminoso sono
conosciuti attraverso tutta l'Europa ed amati poiché portano il vero sapore
spirituale nella vita della gente.
Negli ultimi anni ha camminato attraverso tutta la Turchia. Dal 1978 ha
trascorso ogni anno quattro mesi viaggiando attraverso una regione della
Turchia. Un anno passò per la regione di Istanbul, Yalova, Bursa, Eskisehir e
Ankara. In un altro viaggio attraverso Konia, Isparta e Kirsehir. In un altro
ancora viaggiò nella regione della costa a sud poi l'anno seguente un altro
soggiorno lo spese nel Mar Nero, muovendosi da un distretto all'altro, da una
città all'altra, da una moschea all'altra, divulgando la Parola di Dio, la
spiritualità e la luce ovunque andasse.
Dovunque è il benvenuto per gruppi di gente comune e anche ufficiali del
Governo. In tutta la Turchia è conosciuto con il soprannome di al-Qubrusi. Fu lo
Shaykh dell'ultimo Presidente della Turchia, Turgut Ozal. Era estremamente
rispettato da lui. Al giorno d'oggi è molto conosciuto in tutta la Turchia, i
mezzi di informazione e la stampa si interessano di lui. Quasi ogni settimana è
intervistato da una rete televisiva differente, da differenti reporter per
sapere la sua opinione sugli eventi in Turchia e il suo futuro. Si tiene sempre
sulla via di mezzo come raccomandato dal Profeta (s.A.'a.s.) percorrendo una
linea sottile tra il Governo secolare e il fondamentalismo islamico. Questo
porta grande felicità e pace ai cuori e alle menti sia della gente nomale che
della classe colta.
Nel 1986 fu invitato a viaggiare in Estremo Oriente: Brunei, Malesia, Singapore,
India, Pakistan, Sri Lanka. Fu dappertutto il benvenuto per Sultani, Presidenti,
Membri del Parlamento, Ufficiali di governo e naturalmente gente comune. A
Brunei è considerato il Santo dell'epoca. Fu benvenuto generosamente sia dalla
gente e specialmente dal Sultano, Hajji Hasan al-Bolkiah. In Malesia è
considerato uno dei grandi Shaykh dell'Ordine Naqshbandi. In Pakistan è
conosciuto come colui che porta nuova vita alla Via Sufi e ha migliaia di
discepoli. A Sri Lanka tra gente comune e ufficiali conta ventimila discepoli.
E' anche rispettato dai musulmani di Singapore.
Recentemente nel 1991 ha compiuto il suo primo viaggio in America. In questo
viaggio ha visitato più di quindici stati. Ha incontrato molta gente di credenze
e religioni diverse. Musulmani, Cristiani, Ebrei, Sikh, Buddisti, Induisti e
credenti della nuova era. Questo determinò la fondazione di più di tredici
centri dell'Ordine Naqshbandi nel nord dell'America. Nel 1993 fece una seconda
visita e viaggiò in molte cittadine e città visitando Moschee, Chiese, Sinagoghe
e Templi. Grazie a lui più di diecimila persone del Nord America hanno
abbracciato l'Islam e sono stati iniziati all'Ordine Naqshbandi.
Nell'ottobre del 1993 era presente alla riapertura della Moschea e della scuola
di Imam Bukhari in Bukhara, Uzbekistan. Fu il primo dopo molte generazioni di
questa linea di Shaykh a poter ritornare alla madrepatria dei grandi Maestri
dell'Asia centrale, che hanno così potentemente segnato la strada e il nome di
quest'Ordine.
Così come Shah Naqshband portava nuovo vigore in Bukhara, così come Shaykh Ahmad
as-Sirhindi al-Mujaddidi era il rinnovatore del secondo millennio, così come
Khalid al-Baghdadi rinnovava l'Islam, la Legge Divina e la Via nel Medio
Oriente, così ora Shaykh Muhammad Nazim Adil al-Haqqani è il rinnovatore, colui
che chiama a Dio in questa era, l'era della tecnologia e del progresso
materiale.
I suoi ritiri spirituali
Il suo primo ritiro per ordine di Shaykh Abd Allah Daghestani fu nel 1955 in
Sueileh, Giordania. Durò sei mesi. Il potere e la purezza della sua presenza
attirò migliaia di discepoli, così che Sueileh e i villaggi limitrofi, Ramta e
Amman divennero pieni di discepoli. Moltissima gente tra cui dotti e funzionari
erano fortemente attratti dalla sua luce e dalla sua personalità.
Quando aveva solo due bambini, una figlia e un figlio, fu convocato dal
Grandshaykh Abd Allah Daghestani. Gli disse: "Ho ricevuto l'ordine dal Profeta (s.A.'a.s.)
per te di fare un ritiro nella Moschea di Abdul Qadir al-Gilani (R.a.) a
Baghdad. Vai lì e completa il ritiro spirituale per sei mesi."
Descrivendo questo evento Shaykh Nazim racconta:
"Non feci al mio Maestro nessuna domanda. Non ritornai neanche a casa. Mi
diressi direttamente verso Marja nella città bassa. Non pensai nemmeno: "Mi
servono dei vestiti, dei soldi, delle provviste." Quando il mio Maestro disse:
"Vai.", io andai. Ero molto attratto da questo ritiro spirituale con Shaykh
Abdul Qadir al-Gilani. Quando raggiunsi la città bassa vidi un uomo che mi stava
osservando. Mi guardò e mi riconobbe. Mi disse: "Shaykh Nazim dove stai
andando?" Io risposi: "A Baghdad." Questo era un discepolo di Grandshaykh. Lui
disse: "Anch'io sto andando a Baghdad." Aveva un camion pieno di merce da
consegnare a Baghdad. Così mi prese con lui.
Quando entrai nella Moschea di Shaykh Abdul Qadir al-Gilani trovai un uomo
imponente che era addetto alla chiusura della porta della Moschea. Questo disse:
"Shaykh Nazim?" "Si?" gli risposi. Disse: "Mi è stato assegnato l'incarico di
essere tuo servitore durante la tua permanenza. Vieni con me." Ero sorpreso da
tutto ciò, ma nel mio cuore non c'era meraviglia poiché noi sappiamo che nella
Tariqa tutto è perfettamente predisposto dalla Divina Presenza. Lo seguii fino a
che ci avvicinammo alla tomba dell'Arci-Intercessore. Salutai con deferenza il
mio bis-bisnonno Shaykh Abdul Qadir al-Gilani. Poi mi accompagnò in una
cameretta e mi disse: 'Ogni giorno ti porterò una ciotola di zuppa di lenticchie
con un pezzo di pane."
Uscivo dalla mia stanza solo per le cinque preghiere canoniche. Altrimenti tutto
il mio tempo lo passavo in quella stanza. Raggiunsi un tale stato che potevo
finire la recitazione del Quran in nove ore. Recitavo La ilaha ill-Allah 124.000
volte e altrettante Benedizioni al Profeta (s.A.'a.s.), in più recitavo al
completo Dalail al-Khayrat. In aggiunta a tutto ciò recitavo 313.000 volte il
None di Allah ogni giorno e in più tutte le preghiere speciali che mi erano
state assegnate. Le visioni mi apparivano una dopo l'altra. Queste visioni mi
portarono da uno stato ad un altro, fino a che fui annientato nella Presenza
Divina.
Un giorno ebbi la visione di Shaykh Abdul Qadir al-Gilani che mi chiamava alla
sua tomba. Disse: "O figlio mio, ti sto aspettando alla mia tomba, vieni!"
Immediatamente feci una doccia eseguii due preghiere e andai alla sua tomba che
distava pochi metri dalla mia stanza. Quando lo raggiunsi mi trovavo in uno
stato di contemplazione e dissi: "As-salam alayka ya jaddi (la pace sia su di
te, o mio bisnonno)." Immediatamente lo vidi uscire dalla sua tomba e fermarsi
al mio fianco. Vicino a lui c'era un grandioso trono decorato con rare pietre
preziose. Mi disse: "Vieni a sederti con me su quel trono."
Ci sedemmo come un nonno fa con il nipote. Egli mi sorrise e disse: "Sono felice
di te. Il livello spirituale del tuo Maestro Shaykh Abd Allah al-Faiz
ad-Daghestani è molto alto nell'Ordine Naqshbandi. Io sono tuo nonno. Ora ti
passerò direttamente da me il potere di cui dispongo come Arci-Intercessore. Ti
inizio ora direttamente all'Ordine Qadiri."
Subito dopo apparve Grandshaykh, apparve il Profeta (s.A.'a.s.) e apparve Shah
Naqshaband. Shaykh Abdul Qadir Gilani si alzò per rispetto al Profeta (s.A.'a.s.)
e agli Shaykhs e così feci io. Egli disse: "O mio Profeta (s.A.'a.s.), O
Messaggero di Dio, io sono il nonno di questo mio nipote. Sono così felice del
suo progresso spirituale nell'Ordine Naqshbandi che vorrei aggiungere l'Ordine
Naqshbandi ai miei poteri." Il Profeta (s.A.'a.s.) sorrideva e guardava verso
Shah Naqshbandi, e Shah Naqshbandi guardava verso Grandshaykh. Questa era la
forma corretta, poiché a quel tempo Shaykh Abd Allah era lo Shaykh vivente.
Grandshaykh passò il segreto dell'Ordine Naqshbandi ricevuto da Shah Bahauddin
Naqshbandi attraverso la linea del Profeta (s.A.'a.s.) da Abu Bakr as-Siddiq (R.a.),
aggiungendo allo stato di Shaykh Abdul Qadir Gilani il potere dell'Ordine
Naqshbandi.
Quando Shaykh Nazim finì il ritiro e stava per partire, andò alla tomba di
Shaykh Abdul Qadir Gilani per salutarlo. Shaykh Abdul Qadir Gilani gli apparve
fisicamente e gli disse: "O figlio mio, sono molto felice dei livelli spirituali
che hai raggiunto nell'Ordine Naqshbandi. Ti rinnovo l'iniziazione all'Ordine
Qadiri.". Poi Shaykh Abdul Qadir mi disse: "O mio nipote, voglio farti un regalo
per la tua visita." Mi abbracciò e mi diede dieci monete. Queste monete
appartenevano alla sua epoca e non alla nostra. Shaykh Nazim conserva tuttora
quelle monete.
Prima di partire Shaykh Nazim diede allo Shaykh che lo serviva il suo mantello
come ricordo. Gli disse: "Ho usato questo mantello durante tutto il mio ritiro
sia come materasso per dormire sia come veste per pregare e recitare il dhikr.
Tienilo e Dio ti benedirà, il Profeta (s.A.'a.s.) ti benedirà e tutti i Maestri
di quest'Ordine ti benediranno." Lo Shaykh prese la veste la baciò e la indossò.
Così Shaykh Nazim lasciò Baghdad e tornò a Damasco in Siria.
Nel 1992 quando Shaykh Nazim si trovava a Lahore in Pakistan, visitò la tomba di
Shaykh Ali al-Hujwiri. Lo Shaykh dell'Ordine Qadiri lo invitò a recarsi a casa
sua. Così Shaykh Nazim passo la notte lì. All'ora della preghiera dell'alba il
suo ospite gli disse:
"O mio Shaykh, ti ho tenuto qui questa notte per farti vedere un mantello molto
prezioso che abbiamo ereditato ventisette anni fa. Esso ci fu donato da un
grande Shaykh dell'Ordine Qadiri a Baghdad, che giunse fino a noi. Tutti i
nostri Shaykh lo hanno conservato e preservato poiché era il mantello personale
dell'Arci-Intercessore di questo tempo.
Uno Shaykh turco dell'Ordine Naqshbandi si ritirò nella Moschea della tomba di
Shaykh Abdul Qadir al-Gilani. Quando quello Shaykh finì il suo ritiro spirituale
donò il suo mantello ad uno Shaykh Qadiri che lo aveva servito per tutto quel
periodo. Quello Shaykh Qadiri si raccomandò al suo successore di prendersi gran
cura di quel mantello poiché se qualcuno lo avesse indossato sarebbe guarito da
ogni malattia. Qualunque aspirante, sulla via della Divina Presenza, che indossi
quel mantello sarà facilmente elevato ad un alto stato di visione."
Così aprì l'armadio e gli mostrò il mantello preservato in una bacheca di vetro.
Aprì la bacheca e tirò fuori il mantello. Shaykh Nazim stava sorridendo. L'altro
Shaykh gli chiese: "Cosa succede o mio Shaykh?" Shaykh Nazim gli rispose: "Ciò
mi rende enormemente felice. Questo è il mio mantello che donai allo Shaykh
Qadiri alla fine del ritiro." Quando lo Shaykh udì ciò baciò le mani di Shaykh
Nazim e chiese di rinnovare la sua iniziazione all'Ordine Qadiri e di essere
iniziato all'Ordine Naqshbandi. Dio si prende gran cura dei suoi Santi ovunque
essi vadano per mezzo dei suoi sinceri e benamati servitori.
Ritiri spirituali a Medina
Molte volte Shaykh Nazim fece dei ritiri che variavano da quaranta giorni ad un
anno di tempo. I ritiri variavano anche nel grado di isolamento dal mondo
esterno: qualche volta non c'era nessun contatto; qualche volta c'era il
contatto per le preghiere giornaliere in congregazione e qualche volta era
permesso un contatto maggiore per partecipare a conferenze o alil dhikr. Fece
molti ritiri spirituali nella città santa del Profeta (s.A.'a.s.). Egli disse:
"Nessuno ha mai avuto il privilegio di entrare in ritiro spirituale con il suo
Shaykh. Io ebbi questo privilegio nella stessa stanza col mio Maestro a Medina.
Era una vecchissima stanza vicino alla Santa Moschea del Profeta (s.A.'a.s.).
C'era una sola porta ed una finestra. Appena entrammo il mio Maestro sbarrò la
finestra con delle assi. Mi diede l'autorizzazione a lasciare la stanza solo per
le cinque preghiere nelle Santa Moschea del Profeta (s.A.'a.s.).
Mi era stato detto dal mio Maestro di imparare a "osservare i propri passi"
quando uscivo per le preghiere. La disciplina e il controllo della vista sono un
mezzo per distaccarsi da tutto, eccetto Dio, Onnipotente ed Eccelso e il Suo
Profeta (s.A.'a.s.).
Il mio Shaykh non dormì mai per tutto quel periodo. Per un anno intero non lo
vidi mai dormire. Né mai mangiò. Ci davano ogni giorno una ciotola di lenticchie
e un pezzo di pane. Mi cedeva sempre la sua parte. Lui beveva solo acqua. Né mai
lasciò la stanza.
Giorno dopo giorno e notte dopo notte il mio Maestro sedeva leggendo il Corano
con la luce di una candela recitando il dhikr elevando le sue mani in
implorazione. Per intere ore implorava e le suppliche erano tutte differenti.
Nello spazio di un anno non ripeté mai la stessa supplica. Talvolta non riuscivo
a capire il linguaggio col quale erano formulate le suppliche perché era un
Linguaggio Divino. Potevo solo capire queste implorazioni attraverso le visioni
e le ispirazioni che arrivavano nel cuore.
Non distinguevo la notte dal giorno se non per le preghiere. Grandshaykh Abd
Allah non vide la luce del giorno per un anno intero, ma solo la luce della
candela. Io vedevo la luce del giorno solo quando andavo per la preghiere.
Grazie a quel ritiro fui elevato a diversi livelli di spiritualità. Un giorno lo
sentì che diceva: "O Allah, dammi il potere di intercessione, dal potere di
intercessione che hai garantito al tuo Profeta (s.A.'a.s.), affinché io possa
intercedere per tutti gli esseri umani nel Giorno del Giudizio per innalzarli
alla Tua Divina Presenza." Come disse ciò ebbi la visione del giorno del
giudizio. Dio Onnipotente ed Eccelso scendeva sul Suo trono e giudicava la
gente. Il Profeta (s.A.'a.s.) stava alla destra della Divina Presenza,
Grandshaykh stava alla destra del Profeta (s.A.'a.s.) ed io stavo alla destra di
Grandshaykh.
Dopo che Dio ebbe giudicato la gente, autorizzò il Profeta (s.A.'a.s.) a
intercedere. Quando il Profeta (s.A.'a.s.) finì di intercedere disse al
Grandshaykh di benedire e di innalzare la gente con il potere spirituale che gli
era stato dato. La visione finì e io sentì il mio Maestro dire: "Al-hamdulillah,
Al-hamdulillah, Nazim Effendi ho ottenuto la risposta."
Queste visioni continuarono e un giorno ritornando dalla preghiera del mattino
mi disse: "Nazim Effendi guarda!" Dove avrei dovuto guardare, in alto, in basso,
a destra o a sinistra? Mi venne l'ispirazione di guardare al suo cuore. Appena
guardai al suo cuore ricevetti una grande rivelazione, vidi Shaykh Abdul Khaliq
al Ghujdawani che si presentava nella sua forma fisica e mi diceva: "O figlio
mio, il tuo Shaykh è unico, nessuno come lui è mai apparso prima." Poi ci invitò
ad andare con lui.
Immediatamente ci trovammo con Abdul Khaliq in un altro posto su questa terra.
Egli disse: "Dio Onnipotente ed Eccelso mi ha ordinato di andare a quella
roccia." Così noi lo seguimmo fino a quella roccia. Egli disse: "Dio mi ha
suggerito di colpire questa roccia." Quando la colpì un incredibile e potente
getto d'acqua scaturì da quella, come non ne avevo mai visto prima. Shaykh Abdul
Khaliq disse: "L'acqua che sta uscendo oggi continuerà ad uscire fino al Giorno
del Giudizio."
Poi disse: "Dio Onnipotente mi ha detto che creerà da ogni goccia di quest'acqua
un angelo di luce che Lo loderà fino al Giorno del Giudizio." Egli mi disse: "O
Mio servitore Abdul Khaliq, il tuo compito è quello di dare un nome ad ogni
angelo. Non puoi usare due volte lo stesso nome. Ad ognuno di loro devi dare un
nome differente e contare le sue lodi. Dividerai la ricompensa di queste lodi
tra i seguaci dell'Ordine Naqshbandi. Questa sarà la tua responsabilità." Così
quella visione finì. Fui grandemente attratto da Shaykh Abdul Khaliq
al-Ghujdawani e meravigliato da questo incredibile compito.
Le visioni si susseguirono in maniera simile. L'ultimo giorno del nostro ritiro
dopo la preghiera dell'alba, udii un pianto fuori dalla finestra della nostra
stanza. Udii una voce più forte e molte voci più deboli, come le voci di molti
bambini che piangevano. Quel pianto non si fermava, ma io non potevo andare a
vedere chi fosse perché non avevo il permesso. Il suono di questo pianto andava
aumentando e continuò per ore.
Allora il Grandshaykh mi guardò e disse: "Nazim Effendi, sai chi sta
piangendo?". Anche se sapevo che non era il pianto di esseri umani, dissi: "O
mio Shaykh, tu solo lo sai." Immediatamente mi rispose: "Questo è Iblis (Satana)
ed i suoi soldati. Lo sai perché stanno piangendo?". Io dissi: "O mio Shaykh, tu
solo lo sai.". Così mi rispose: "Satana ha annunciato ai suoi demoni che hanno
perso il controllo su due persone di questa terra."
Poi ebbi una visione in cui Satana e i suoi demoni erano stati circondati da una
Catena Divina che gli impediva di raggiungere il mio Shaykh e me. La visione
finì. Poi Grandshaykh mi disse: "La lode spetta a Dio, Il Profeta (s.A.'a.s.) è
felice di te e io sono felice di te." Mise la sua mano sul mio cuore e
immediatamente vidi il Profeta (s.A.'a.s.), 124.000 Profeti, 124.000 Compagni,
7007 Santi Naqshbandi, 313 Santi Eminenti, i cinque Poli Spirituali e l'Arci-Intercessore.
Tutti quanti si congratularono con me. Ciascuno di loro pose nel mio cuore la
sua Conoscenza Divina. Ereditai da loro i segreti dell'Ordine Naqshbandi e i
segreti degli altri quaranta Ordini.
Le predizioni di Shaykh Abdullah riguardanti Shaykh Nazim
Prima della morte, Grandshaykh Abd Allah ad-Daghestani scrisse nel suo
testamento:
Per ordine del Profeta (s.A.'a.s.) ho istruito ed elevato il mio successore,
Nazim Effendi, e l'ho sottoposto a molti ritiri spirituali e l'ho preparato con
severi esercizi e l'ho designato come mio successore. Vedo che nel futuro egli
diffonderà quest'Ordine dall'Est all'Ovest. Dio farà sì che ogni tipo di
persone, ricchi e poveri, eruditi e politici, vengano a lui, imparino da lui e
accettino da lui l'Ordine Naqshbandi che, alla fine del XX secolo e all'inizio
del XXI, si espanderà in tutto il mondo cosicché nessun continente sarà privo
del suo dolce profumo.
Lo vedo istituire e fondare grandi quartieri generali a Londra attraverso i
quali l'Ordine si espanderà in Europa, nell'Estremo Oriente e in America.
Diffonderà tra la gente la sincerità, l'amore, la pietà, l'armonia e la
felicità. Tutti si lasceranno alle spalle la turpitudine, il terrorismo e la
politica. Diffonderà la conoscenza della pace nei cuori, la conoscenza della
pace nelle comunità, la conoscenza della pace tra le nazioni per far sì che le
guerre e i conflitti siano cancellati da questo mondo e la pace sia il fattore
predominante. Vedo giovani accorrere a lui da ogni parte, per chiedere la sua
benedizione. Lui indicherà loro la via per adempiere ai loro doveri secondo la
tradizione islamica, per essere morigerati, per vivere in pace con tutti gli
appartenenti ad ogni religione, per abbandonare l'odio e l'inimicizia. La
religione è per Dio e Dio è il giudice dei Suoi servitori.
Quella previsione si avverò così come Grandshaykh Abd Allah l'aveva descritta.
L'anno dopo che il Grandshaykh morì cioè il 1973, Maulana Shaykh Nazim fece il
suo primo viaggio di ritorno in Turchia, visitando Bursa. Poi si recò a Londra.
Molti giovani, specialmente i seguaci di John Bennet, lo vollero incontrare.
Poiché molta gente si recava ad ascoltarlo, stabilì il suo primo centro nel 1974
a Londra.
Seguirono a questa sua prima visita, visite annuali in Inghilterra e nel
continente durante e dopo il Ramadan. L'Ordine Naqshbandi si espandeva
rapidamente, penetrando in tutta l'Europa, insieme con gli Stati Uniti, Canada
ed America del Sud. Inoltre a Londra sono aperti tre centri per preparare la
gente alla Via della Spiritualità, rimuovendo così la depressione e innalzandoli
ad uno stato di pace nei loro cuori. I suoi insegnamenti continuano a
diffondersi attraverso tutta l'Europa, in Nord e Sud Africa, gli Stati del
Golfo, le Americhe, il Continente Indiano, l'Asia del Sud-Est, la Russia e parte
della Cina, l'Australia e Nuova Zelanda.
Nelle terre che abbiamo citato e in quelle che non abbiamo citato non c'è un
posto dove la saggezza di Shaykh Nazim non sia percepita. Questa è la differenza
che c'è tra lui e tutti i santi viventi e quelli che lo precedettero. In sua
presenza si parla in tutte le lingue. Ogni anno nel mese di Ramadan, una grande
congregazione dei suoi seguaci si stabilisce a Londra, con più di 5.000 persone
da ogni parte del mondo. Come Dio disse:
"Vi abbiamo creato in nazioni e tribù affinché possiate conoscervi l'un
l'altro."(Corano, 49, 13)
I suoi seguaci provengono da ogni ceto sociale. Si può trovare il povero, quello
di ceto medio, il ricco, il commerciante, il dottore, l'avvocato, lo psichiatra,
l'astronomo, l'idraulico, il falegname, ministri di governo, politici, senatori,
membri del parlamento, primi ministri, presidenti, re, sultani e nobili di ogni
genere, ognuno di essi attratto dalla sua semplicità, dal suo sorriso, dalla sua
luminosità e dalla sua spiritualità. Perciò è conosciuto come lo Shaykh
universale che racchiude in sé tutti i colori.
I suoi detti e le sue conferenze sono state raccolte e pubblicate in molti
libri, comprendenti la serie degli Oceani di Misericordia ed altri per un totale
di più di trentacinque titoli. Sono stati registrati migliaia di metri di
pellicola e migliaia e migliaia di ore di audiocassette.
La sua vita è sempre molto attiva. Lui è un viaggiatore nella Via Divina, mai
fermo a casa, sempre in movimento da un posto all'altro. Un giorno è a est e il
prossimo si trova ad ovest, un giorno è a nord ed il successivo a sud. E'
difficile sapere dove si troverà il giorno dopo. Presiede sempre a convegni con
personalità politiche per incoraggiare la riconciliazione e la pace e la
conservazione dell'ambiente. Egli è solito piantare nei cuori degli uomini il
seme dell'amore, della pace e dell'armonia. Speriamo che nello spirito dei suoi
insegnamenti tutte le religioni trovino la via alla riconciliazione, lasciandosi
alle spalle tutte le differenze per vivere in pace e in armonia.
Le sue predizioni per il futuro del mondo sono la continuazione di quelle del
Grandshaykh Abd Allah, che annunciano eventi prima che si verifichino, avvisando
la gente e attirandone l'attenzione su ciò che avverrà. Spesso aveva detto: "Il
comunismo sta per cadere e l'Unione Sovietica sta per scindersi in molti stati."
Egli predisse la caduta del muro di Berlino.
Il segreto della Catena d'Oro passò al sole dei soli, la guida degli avvicinati,
lo scopritore dei segreti, Shaykh Muhammad Nazim Adil al-Qubrusi ar-Rabbani
an-Naqshbandi al-Haqqani.
L'Album fotografico
Questa biografia è' tratta dal libro:
The Naqshbândi Sufi Way: History and Guidebook of the Saints of the Golden Chain
di Shaykh Muhâmmad Hishâm Kabbâni, prefazione di Dr. Sayyed Hossâin Nasr,
pubblicato da KAZI Publication, USA, 1995,
con il permesso e per gentile concessione dell'autore, Shaykh Muhâmmad Hishâm
Kabbâni, Califfo per il Nord-America del Grandshaykh Muhâmmad Nâzim al-Haqqâni
attuale leader mondiale dell'Ordine Sufi Naqshbândi.
Tutti i diritti di copyright © restano comunque a lui solo riservati.
Si può ricevere il libro scrivendo a:
7007 Denton Hill Rd.
Fenton, MI 48430
USA
al costo di $99.00 più $7.00 per spese di spedizione e consegna.
E-Mail: informe@best.com
The following two biographies were excerpted from the book "The Naqshbândi Sufi
Way: History and Guidebook of the Saints of the Golden Chains", by Shaykh
Muhâmmad Hishâm Kabbâni, foreworded by Dr.Seyyed Hossein Nasr, published by KAZI
Publication, USA, 1995, with the permission of the author, Shaykh Muhâmmad
Hishâm Kabbâni, khalipha of Grandshaykh Muhâmmad Nâzim al-Haqqâni, current world
leader of the Naqshbândi Sufi Order.
All copyright © permission for this two chapters are reserved for Shaykh Hishâm
Kabbâni.
We urge our readers to obtain this book, "The Naqshbândi Sufi Way" in order to
read about the detailed life history of all 39 masters of the Naqshbândi Golden
Chain, as well as detailed information about the role of spirituality in Islam.
It is available by writing to
7007 Denton Hill Rd.
Fenton, MI 48430, USA.
The cost is $99.00 US and $7.00 for shipping and handling
(tradotto da shaykh Jamaluddin di sufi.it)
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